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Sono stati individuati tratti murari e pavimenti di 30 edifici riferibili
all'atà del ferro e all'età arcaica.
In località Cuccuru S. Biagio o Santu
Brai i Cartaginesi trasformarono una preesistente fortificazione nuragica
secondo la formula della loro architettura militare.
La collinetta sulla quale sorgeva in precedenza un nuraghe venne fortificata
con la costruzione di un muro perimetrale o almeno di un parapetto a blocchi, e
fu divisa in due settori incorporando parzialmente il nuraghe in un mastio o
torre centrale a pianta quadrilatera.
Alla piattaforma del mastio si accedeva da Nord attraverso un ingresso
fortificato a gomito.
Un'altra linea fortificata più esterna sembra esistesse
ad una decina di metri da questa. La tecnica edilizia usata trova confronti con
quella delle acropoli arcaiche di Monte Nai, Pani Loriga e M. Sirai fra il VI e
il V secolo a.C. ed era destinata a sorvegliare un importante posizione
strategica, rappresentata dalla vicinanza ad un guado del Flumini Mannu ed alla
strettoia di Furtei che mette in comunicazione il Campidano con la Marmilla.
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